Bronzo
Fusione a cera persa, cesellatura a mano e tiratura limitata
Perché scegliere una statuetta in bronzo
Il bronzo, un materiale prezioso che dà importanza e valore al lavoro scultoreo, viene firmato, punzonato e certificato con tiratura limitata ad esaurimento.
Il bronzo racchiude in sé le caratteristiche che ogni artista può desiderare per creare arte. Non per nulla anche l’archeologia ci racconta di statuette in bronzo ritrovate ancora praticamente intatte dopo millenni. È un materiale prezioso per la sua duttilità che nella storia dell’arte ha immortalato i più grandi capolavori a livello mondiale. E’ sempre l’artista però che è alla base della riuscita del lavoro perché deve calcolare la scelta dei volumi e spessori per poter fare scorrere il bronzo sin nei minimi particolari e dominare le forze di spinta del prezioso materiale. Attraverso la tecnica della fusione a “cera persa” in micro fusione e la sua cesellatura finale l’artista lascerà racchiuse in queste statuette tutte le sue capacità artistiche stilistiche e tecniche.
Sculture in cera
Se c’è un materiale che non avrei mai pensato di utilizzare per le mie creazioni è proprio la cera. E’ stata la frequentazione delle fonderie d’arte a farmi apprezzare questo materiale. E’ molto noto il termine “fusione a cera persa” utilizzata per individuare un ben preciso sistema di creazioni artistiche. Meno forse che tutta la scultura che si va a fondere viene prima realizzata in cera.
Cerco di spiegarlo in poche parole. Lo scultore che vuole realizzare una scultura in bronzo deve prima crearla in altro materiale chiamato modello. Si possono usare creta, plastilina, legno, marmo, o qualsiasi altro materiale solido o semisolido. Sopra questo modello una volta finito si dovrà fare però un calco o negativo il quale prenda l’impronta esatta dell’opera. Fatto il calco, viene ricoperto internamente (proprio dove prima c’era il modello che viene eliminato) da uno strato di cera liquida, con un spessore ben preciso, che solidificherà. Una volta raffreddata, la cera estratta da questo calco avrà le fattezze esatte della scultura originale dell’artista. E’ questa scultura in cera che dopo ulteriori procedimenti e lavorazioni diventerà una scultura in bronzo. Per un’artista esperto però tutta la laboriosa parte del calco si può eliminare completamente realizzando da principio una scultura in cera da utilizzare come modello.
I maestri del passato sapevano tutto ciò e la cera era usata soprattutto per la sua malleabilità, finezza di lavorazione, facile reperibilità. Al giorno d’oggi potremmo dire che è anche un materiale green visto che è una cera d’api pura al 95-98 %. Oggi è molto utilizzata nella gioielleria e nelle piccole fusioni. Io personalmente ho avuto modo più volte di creare con la cera. La trovo piacevole perché ti impone un “ritmo” tutto suo. A caldo è più morbida e raffreddando ti permette costruzioni ardite. Intagliata da un blocco ha una pasta talmente fine che si può arrivare a finiture impensabili con altri materiali. Io la utilizzo per miniature e per sculture da portare appunto direttamente in fusione. La cera resta tra i materiali più nobili che uno scultore possa utilizzare.
Scultura in gesso
Il gesso per l’esperienza di ogni artista è il materiale che non si può evitare di conoscere o utilizzare. Lo definirei “milleusi” in quanto è buono non solo per produrre sculture ma altresì per realizzare copie, calchi e lavori strutturali. Penso sia conoscenza comune che il gesso è una polvere bianca a base di solfati di calcio cotti che una volta miscelata con acqua, velocemente (dipende dal tipo di gesso) indurisce diventando un materiale con un’ottima resistenza meccanica e di presa. Nella fase in cui il composto è liquido il suo utilizzo è eccezionale per la produzione di sculture in gesso, o copie di esse, create attraverso uno stampo nel quale viene versato e dal quale solo dopo pochi minuti è possibile estrarlo già allo stato solido. E’ possibile lavorarlo anche allo stato solido in forma di blocco e scolpirlo facilmente con attrezzi per la lavorazione del legno.
Le sculture in gesso in genere un tempo, venivano considerate un prodotto pregiato. Esso infatti, oltre a non essere un materiale comune come oggi, si prestava e si presta benissimo ad essere indurito e colorato con l’olio di lino cotto e dipinto con colori ad olio. Già nei miei studi liceali avevo potuto imparare le basilari caratteristiche di questo materiale, ma nell’uso frequente della mia attività ho imparato ad apprezzarlo e utilizzarlo per i miei scopi. Creando oltre alle mie sculture girevoli tutte le altre opere in prevalenza con plastilina o creta, lo uso in special modo per produrre i calchi e “bloccarle“ trasformandole in piccole sculture in gesso, materiale rigido e conservabile con più facilità. E’ nota la sua durevolezza nel tempo escludendo però il suo contatto con le intemperie e se vogliamo vederlo in un’ottica di rispetto per l’ambiente, è un materiale che si può riciclare all’infinito.